House & Health | geometria
Progettare spazi destinati ad un vivere sano, sereno, aureo, universale, in sintonia con l’ambiente.
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Edificio Igienico


Cos’è un edificio igienico

 

Sempre più spesso sentiamo parlare di Sick Building Syndrome per classificare gli edifici secondo il loro grado di salubrità.

 

I sintomi generati da edifici malsani sovente si manifestano con stati di insonnia, nervosismo, emicrania, scarsa concentrazione ed altri sintomi che spesso con difficoltà sappiamo collegare all’edificio stesso.

 

Un edificio dovrebbe essere sano e in armonia con il fluire della Vita, per permettere tutti gli aspetti del VIVERE, per garantire il benessere, per la salubrità e il sostegno evolutivo di chi vi soggiorna.

 

Elementi che portano “vitalità” sono le proporzioni armoniche dell’edificio, i materiali impiegati, le simmetrie, le proporzioni di corridoi e scale, l’orientamento, i colori, come è organizzato il fluire interno della Vita (da ciò l’importanza anche delle forme del marciapiede e dell’interazione tra ambiente interno e giardino).

 

Per valutare l’energia emanata da qualsiasi oggetto o essere vivente Eureka utilizza tre metodologie: la misurazione dei gradi BOVIS, la CRISTALLIZZAZIONE sensibile e la misurazione tramite GDV (Gas Discharge Visualization). Facendo riferimento al primo metodo, il valore che indica un sufficiente stato di salute è 6.500 gradi Bovis.

 

Al di sotto di questo valore l’edificio può indurre patologie via via più gravi che il fruitore nel tempo potrà manifestare. Quando il valore riscontrato scende al di sotto dei 4.000 gradi Bovis si genera una azione gravemente patologica. Al contrario “salendo” nella scala fino a 12.000 Bovis entriamo nel campo delle forze Biologiche-Vitali, proseguendo nella scala (fino ai 18.000 Bovis), entriamo nella fascia Psichica-Animica, ancora oltre entriamo nella dimensione delle forze spirituali.

 

20.000 Bovis è la soglia che consideriamo appropriata per gli edifici igienici. Più avanti daremo indicazioni per quelli terapeutici, ossia quando la soglia energetica sarà altre i 100.000 Bovis.

 

Per facilitare la comprensione di quanto segue introduciamo una forma da noi molto utilizzata nel risanamento degli edifici, in quanto risuona con le forze della Vita: la lemniscata.

 

La “lemniscata” ricorda il simbolo dell’otto armonico e quello dell’infinito. Il nome lemniscata deriva dal latino lemniscus, cioè “nastro”, e dal greco lemma (parole) e skata (nastro e scia). Esso quindi indica simbolicamente il “disegno” la “forma” con cui la Parola Creatrice realizza le Sue opere. Questa forma si può tracciare senza mai staccare la penna dal foglio, quindi non ha né un principio né una fine: è perenne.

 

Il piano materiale è finito e misurabile, i piani spirituali sono infiniti, illimitati e incommensurabili. Questo simbolo rappresenta dunque l’azione di altre dimensioni, oltre a quella visibile, e l’energia illimitata che proviene da esse.

pianta

scambio

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La geometria progettuale

 

Il concetto di casa può essere inteso come nido, protezione, rifugio, luogo entro il quale svolgere tutte le funzioni di cui l’uomo abbisogna.

Questo però oggigiorno spesso non basta; l’utilizzo smodato dello spazio fisico spesso compromette il relazionarsi con gli altri e con la natura, sino a scatenare reazioni incontrollabili e deleterie per la salute.

L’edificio che si intende progettare può, a tutti gli effetti, essere considerato come un corpo estraneo. Proprio per questo motivo si rende necessario valutarne con la massima attenzione l’inserimento nel contesto, sia esso “vergine” o “compromesso”. La ricerca dell’equilibrio perfetto parte dall’idea di “cellula”. La natura insegna che la vita si genera da elementi infinitamente piccoli e apparentemente elementari, sino a giungere alla forma e dimensioni ottimali desiderate.

Questo processo, espresso in modo forse troppo riduttivo, serve a far comprendere quanto sia importante l’attenzione verso le forme semplici che generano unità complesse ed articolate.

La scelta di sviluppare in maniera armonica forme come il cerchio ed il quadrato non è casuale. Il cerchio rappresenta la perfezione originaria, la sacralità, è la forma più naturale. Il quadrato, da parte sua, simboleggia l’esistenza terrena, la perfezione statica.

Dall’interazione, rotazione, ecc. di queste forme primordiali o di loro moduli, si generano figure complesse quali ad esempio l’ottagono che nella simbologia classica (e nell’architettura sacra) raffigura il rinnovamento, la rigenerazione, la rinascita, momento di transizione dal quadrato al cerchio.

I quattro punti cardinali e i quattro punti intermedi che formano l’ottagono sono chiamati anche gli “otto venti” elementi generatori della stella a otto punte racchiusa nel cerchio.

La Geometria Vitale

 

Elementari sono le regole geometriche da applicare alla divisione quaternaria dell’anno in: primavera, estate, autunno, inverno, che in ultima analisi possono essere viste come le quattro tappe fondamentali dell’esistenza terrena dell’uomo.

 

nord=morte             est=risveglio           sud=vita                   ovest=crescita

 

Punti che assumono un’importanza vitale, punti fermi attorno ai quali far ruotare scelte che influiscono e dettano regole sulla divisione e collocazione degli spazi all’interno della cellula abitativa primaria.

Cellula che, come in quelle presenti in natura, può assume dimensioni diverse a seconda delle necessità, mantenendo immutate le caratteristiche che la generano e la connotano.

I concetti legati all’importanza dei punti cardinali influiscono sulla vita di chi abita nella cellula, in rapporto al trascorrere del tempo e delle stagioni, all’esposizione del sole o alle mutazioni del clima.

 

Al nord può essere associata la calma, la serenità del riposo, all’est il risveglio, il sorgere, al sud le funzioni vitali che caratterizzano la giornata, all’ovest la riflessione che introduce il quadrante della notte.
Spazi organizzati secondo regole primordiali che si articolano attorno ad uno spazio centrale di accoglienza, di relazione, di comunicazione, di interscambio.

Un “patio” luminoso permette l’accesso agli spazi privati che a seconda delle esigenze insediative (singole persone, coppie, famiglie più o meno numerose) possono variare in numero e dimensione, mantenendo inalterati i servizi e le funzioni essenziali.

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colore-casa

Cromoterapia

 

Gli ambienti e specialmente gli spazi di relazione andranno dipinti scegliendo colori atti a favorire, stimolare, “bilanciare” gli stati d’animo delle persone che li abitano.

Corpo e psiche accompagnati alla ricerca del loro naturale equilibrio.

Musicoterapia

 

Negli ambienti a seconda delle necessità potrà essere utilizzata la musicoterapia, intesa come strumento di comunicazione non verbale, atto ad intervenire positivamente in tutti i livelli di crescita e sviluppo psico-fisico della persona: infanzia, adolescenza, ecc. sotto il punto di vista educativo, riabilitativo e terapeutico.

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pianta complessa

Il Progetto

 

La “cellula base” è studiata per evolversi, con la possibilità di crescere e svilupparsi in un progetto globale complesso, con varianti esponenziali per quanto riguarda le dimensioni, l’utilizzo e naturalmente le destinazioni che possono essere diverse da quelle abitative vere e proprie (cellula o parte di un organismo).

Uno schema geometrico compositivo sul quale è possibile intervenire in ogni momento, con la possibilità di attingere ad una gamma, infinita, di soluzioni che andranno calibrate, di volta in volta, a seconda di esigenze specifiche o particolari.

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Le cellule abitative, per la filosofia che le genera (in condizioni ottimali), abbisognano di grandi spazi immersi nel verde o all’occorrenza schermati da adeguata cortina vegetale e nello stesso tempo poter attingere ad un altro elemento vitale per l’uomo: l’acqua.

Tecniche Costruttive

 

Il progetto prevede la realizzazione di cellule abitative completamente in legno di larice (o altro legno che per le sue caratteristiche, duttilità e resistenza ben si presti all’esposizione agli agenti atmosferici) per quanto riguarda gli elementi verticali, orizzontali portanti, per le parti di tamponamento esterno e per i divisori interni. Nei muri perimetrali verrà posizionato un “cappotto” esterno.

Il materiale usato per l’isolamento delle pareti e del tetto è la lana di pecora o paglia che garantiscono un’ottima capacità termica ed agiscono come regolatori della temperatura e dell’umidità. La maggior parte della superficie di calpestio dell’edificio è in legno, soltanto nei bagni e nella cucina verranno posate piastrelle in gres colorato.

Le finiture interne ed esterne potranno essere, a scelta, in legno a vista o calce spenta tinteggiata seguendo i criteri base della cromoterapia.

Il manto di copertura è in rame (per luoghi geografici particolarmente freddi), del tipo ventilato, con pannelli isolanti atti a garantire la minima dispersione di calore e mantenere gli ambienti areati in modo ottimale.

Le travi di legno saranno a “vista” di adeguate dimensioni.

Pluviali, canalette di gronda e pezzi speciali di raccordo sono previsti di rame. Serramenti di legno con finestre munite di vetrocamera.

L’edificio avrà dispositivi antisismici e tutti gli impianti saranno opportunamente schermati con materiali naturali testati.

Le fonti di energia dell’edificio sono: Sonde geotermiche, pannelli fotovoltaici (opportunamente schermati nella lor azione sul vivente), pannelli solari.

schema

interno

Considerazioni Conclusive

 

Il progetto di Edificio Igienico può avere molteplici sviluppi.

La “cellula base” si presta, magnificamente, ad infinite soluzioni funzionali. Può essere studiata per un unico nucleo familiare a più nuclei, adatta ad accogliere singoli individui autosufficienti oppure bisognosi di assistenza.

Molte unità collegate possono dar vita a case comuni terapeutiche o a veri e propri centri di recupero di qualsiasi tipo (centri benessere, post-operatorio, riabilitazione, malattie mentali, ecc.). L’obiettivo principale rimane, in ogni caso, il benessere psico – fisico dell’individuo.

E non da ultimo, molto importante è il contesto e le finalità dell’intervento entro le quali il progetto può essere sviluppato che di volta in volta andranno analizzate attentamente per proporre soluzioni ottimali sotto tutti i punti di vista (in relazione all’ambiente, alle destinazioni , ecc.).

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